Cannucce di plastica? No grazie

Ecco le alternative biodegradabili (e anche commestibili)

Amate dai bambini (non si capisce poi bene perché) e negli ultimi anni soprattutto utilizzate in modo massiccio nella ristorazione, le cannucce in plastica sono un vero attentato all’ambiente: secondo i dati della Plastic Pollution Coalition ogni giorno in tutto il mondo ne vengono utilizzate – e gettate nella spazzatura – oltre 1 miliardo, 500 milioni solo negli Stati Uniti. Nella sola città di Londra se ne consumano ogni anno 2 miliardi. Si usano per 20 minuti mentre per smaltirle una volta buttate via occorrono 500 anni. Senza contare che, se vengono disperse nel mare e nella natura, hanno delle dimensioni tali che riescono a entrare nelle narici delle tartarughe marine e nell’esofago di molti animali, con conseguenze spesso gravissime.

Plastica usa e getta “mostro invisibile”

Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, l’associazione nazionale che da più di 30 anni tutela il mare e le sue risorse, spiega che la plastica usa e getta “negli ultimi anni ci ha invaso, è ovunque, è entrata a far parte della nostra vita quotidiana. Si è trasformata in un mostro invisibile e non ci siamo resi conto dei danni devastanti che stava causando alla fauna marina e al suo habitat”. Secondo un  rapporto pubblicato dalla Ellen MacArthur Foundation, se l’attuale tasso di inquinamento plastico continua, entro il 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesci.

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Al bando in Europa dal 2021

Per cercare di mettere un argine all’inquinamento da plastica usa e getta, l’Europa ha disposto che entro il 2021 la plastica monouso scomparirà per sempre; non si vedranno più in circolazione diversi oggetti che finora sono stati parte della nostra quotidianità tra cui piatti, posate, cotton fioc, oltre, ovviamente, alle cannucce in plastica. Ovviamente ci si sta ponendo il problema delle alternative: in che modo saranno sostituiti tutti i prodotti messi al bando? Per quanto riguarda le cannucce alcune aziende si sono ingegnate per la produzione di tipologie commestibili e/o biodegradabili. Dal Vietnam all’Italia, ecco alcuni esempi. 

Biodegradabili e commestibili

Una possibile soluzione sono le cannucce biodegradabili e commestibili. E’ stata l’azienda italiana Sorbos a inventare la prima cannuccia 100% biodegradabile e commestibile del mondo: fatta con zucchero glassato (solo 23 calorie), amido di mais e acqua, mantiene la sua rigidità all’interno della bevanda per circa 40 minuti ed è disponibile in 7 diversi aromi (zenzero, cannella, mela, limone, lime, fragola, cioccolato). Il prezzo non è di certo stracciato, ma affrontabile soprattutto se si inizia a fare un uso più misurato delle cannucce: una confezione da 200 pezzi costa 34 euro, ovvero 17 centesimi a cannuccia.

A base di riso e mais  

Un’altra soluzione arriva dalla Cooperativa Campo di Fossombrone nelle Marche, che opera nel settore dell’agricoltura biologica e commercializza soprattutto pasta, che ha avuto l’idea di utilizzare una pasta lunga e forata, le zite, per farne delle cannucce. Il prodotto finale è una cannuccia commestibile a base di riso e mais, gluten free e quindi adatta anche ai celiaci, priva di Ogm e completamente biodegradabile. Il colore è lo stesso della pasta a base di riso e mais, però si può colorare con facilità aggiungendo ad esempio una percentuale di lenticchie rosse. La sperimentazione in alcuni bar è già cominciata.

In Vietnam le fanno con l’erba

Un’altra possibile alternativa arriva invece dal Vietnam, dove un imprenditore ha avuto l’idea di produrre cannucce dall’erba invece che dalla plastica. Per la produzione viene utilizzata una particolare erba che cresce spontaneamente nelle zone umide del Vietnam, perfetta per le cannucce perché ha un gambo cavo e cresce molto in altezza. Per ottenere le cannucce vegetali l’erba viene prima lavata e poi tagliata in sezioni da 20 cm; le cannucce così ottenute vengono quindi pulite più a fondo prima di essere impacchettate in fasci di foglie di banano, pronte per essere usate. Esiste anche la versione “essiccata” di queste cannucce, che possono essere passate in forno e lasciate raffreddare. La versione “fresca” di queste cannucce costa circa 2 centesimi, mentre quella essiccata circa 4 centesimi a cannuccia.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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