Emergenza climatica, Italia tra i paesi a rischio: 20mila morti dal 1999

Il rapporto presentato alla COP25 di Madrid mostra come sono soprattutto i paesi più poveri a pagare il prezzo più alto, per morti e danni, dei cambiamenti climatici

20mila morti e 33 miliardi di dollari sono il conto pagato dall’Italia negli ultimi 19 anni, a causa dell’emergenza climatica. È quanto emerso dal Climate Risk Index 2020, il report presentato ieri alla COP25 di Madrid da Germanwatch, l’osservatorio dei cambiamenti climatici tedesco che ogni anno fotografa i disastri meteorologici subiti in tutto il mondo e che stila una classifica dei paesi maggiormente colpiti. L’Italia è al sesto posto per numero di vittime e diciottesima per perdite economiche pro capite, solo nel 2018, gli eventi estremi hanno causato nel nostro paese 51 decessi e 4,18 miliardi di dollari di perdite.

Nell’arco di questi 19 anni l’Italia è al ventiseiesimo posto tra i paesi maggiormente colpiti da disastri ambientali su oltre 200 paesi analizzati. Tra gli eventi più devastanti ci sono l’alluvione del 2000 in Piemonte (23 vittime, 11 dispersi) e in Calabria (13 morti e un disperso), l’alluvione nel Messinese nel 2009, con 37 morti e l’alluvione tra Spezzino e Lunigiana nel 2011, con 13 vittime.

In generale il paese più colpito è il Giappone, dove si è registrato un caldo senza precedenti e un altissimo numero di tifoni, superiore alla media annuale. E poi le Filippine, flagellate dal tifone Kammuni, la Germania per le ripetute alluvioni e le ondate di calore estreme, il Madagascar messo in ginocchio dall’uragano Idai, l’India, che registra la peggiore siccità dell’ultimo decennio. Infine Sri Lanka, Kenya, Rwanda, Canada e Fiji al decimo posto.

Secondo uno degli autori del report, David Eckstein “l’indice di rischio climatico mostra che i cambiamenti climatici hanno impatti disastrosi soprattutto per i paesi poveri, dove nessuno è assicurato, ma causa anche danni sempre più gravi in paesi industrializzati come Giappone o Germania, diventando un rischio anche per le compagnie assicurative”.

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Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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