Latte materno, raddoppiate le donazioni nel Lazio. Ecco come diventare donatrici

Tre le caratteristiche, essere in buona salute e avere un bimbo di meno di 12 mesi

Nel 2019 sono stati donati alla banca del latte umano dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’unica banca di questo genere in tutto il Lazio, 758 litri di latte materno, più del doppio rispetto al 2018.

La maggior parte del latte raccolto grazie alle 133 mamme donatrici è stata messa a disposizione di 229 neonati con particolari esigenze terapeutiche ricoverati nell’Ospedale pediatrico della Santa Sede, mentre circa 200 litri – ovvero il 25% del totale – sono stati consegnati ad altre terapie intensive neonatali della regione.

Latte materno alimento salvavita

Il latte materno una volta raccolto viene pastorizzato e conservato. Si tratta di un vero e proprio alimento salvavita destinato, in particolare, ai neonati pretermine o sottoposti a interventi chirurgici all’addome, ad alcuni cardiopatici, ai nefropatici o ai piccoli pazienti con gravi allergie alimentari.

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Diventare donatrici

Ma come si diventa donatrici? A spiegarlo è Aiblud onlus, l’associazione italiana delle banche del latte umano donato. Possono diventare donatrici tutte le mamme:

  • in buona salute
  • con un corretto stile di vita
  • che allattano durante il primo anno di vita del proprio bambino e che producono una quantità di latte superiore alle necessità della propria prole

Come donare

Chi sceglie con sensibilità e responsabilità di offrire una quota del proprio latte alla banca può contattare la banca del latte umano donato più vicina (qui l’elenco completo) e sottoporsi a un semplice screening che consiste nella valutazione della storia clinica e nell’esecuzione di esami sierologici (epatite B, epatite C, infezione da HIV).

Il personale della banca sottopone inoltre alla potenziale donatrice un questionario per individuare le situazioni in cui la donazione è sconsigliata: a causa di particolari condizioni di salute o comportamenti della donna, infatti, può verificarsi il passaggio nel latte di agenti infettivi o tossici, e sebbene in alcune circostanze l’allattamento del proprio figlio possa essere comunque praticato, magari con qualche cautela, la donazione del latte è invece da evitare.

Chi non può donare

La selezione delle donatrici ha lo scopo di individuare le condizioni che controindicano la donazione, non solo nell’interesse del ricevente, ma anche della donatrice e del proprio figlio. L’idoneità della donatrice deve essere accertata da una figura medica mediante un’accurata anamnesi e valutazione dei dati clinici e sierologici. In particolare, non può diventare donatrice la donna:

  • che mette in atto comportamenti a rischio (uso di droghe o di determinati farmaci, fumo di sigaretta, abuso di alcolici e caffè, diete incongrue, ecc);
  • che è affetta da patologie acute o croniche;
  • che è sieropositiva per alcune infezioni virali (epatite B, C, infezione da HIV ecc),
  • che è stata trasfusa recentemente con sangue o emoderivati.

Leggi anche: Prescrizione di latte in formula in dimissione dall’ospedale: è capitato anche a te?

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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