Vacanze in montagna? Le regole per prevenire gli infortuni sugli sci

Seguiamo i consigli… e buon divertimento!

Quale occasione migliore delle festività natalizie per inaugurare la stagione sciistica? Tra chi è sciatore provetto e chi, invece, si diletta nella disciplina solo occasionalmente, le persone che praticano questo sport invernale sono davvero tante. E, se il divertimento è assicurato, il rischio di farsi male è purtroppo sempre dietro l’angolo.

«Gli infortuni più frequenti per chi pratica sport sulla neve – spiega Francesco Falez, presidente Siot (Società italiana di ortopedia e traumatologia) – riguardano gli arti inferiori, soprattutto distorsioni del ginocchio, con associate lesioni ai legamenti. Se lo sci è uno sport che sollecita in modo particolare le articolazioni, soprattutto degli arti inferiori, lo snowboard salvaguarda invece relativamente meglio le ginocchia esponendo però a maggior rischio gli arti superiori a carico di spalle, mani e polsi. Questi traumi possono essere di gravità crescente, tale da ricorrere all’intervento dell’ortopedico e, spesso, a un intervento chirurgico».

Ecco allora alcuni consigli dalla Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot) per proteggersi da traumi e infortuni.

Buona preparazione fisica

Tanto per iniziare, secondo gli ortopedici alcuni mesi prima di trascorrere le vacanze in montagna è buona regola dedicarsi a un allenamento mirato per ridurre i rischi da infortunio. È bene poi non sottovalutare dolori e fastidi: se ci si vuole cimentare nello sci, è necessario preventivamente risolvere qualsiasi tipo di dolore che può alterare il controllo sul movimento e favorire l’instabilità. E prima di scendere in pista, ricordarsi di fare qualche esercizio di riscaldamento non trascurando lo stretching, utile soprattutto per le articolazioni.

Prudenza prima di tutto

È inoltre importante saper comprendere i propri limiti, essere capaci di fermarsi quando necessario, senza “strafare”: insomma la vecchia e sempre valida prudenza.
Anche con la velocità non si deve esagerare: deve essere adeguata alla propria preparazione tecnica e fisica, oltre che alle condizioni generali del tempo e delle piste.
Inoltre prima di ogni discesa è importante essere bene informati sulle previsioni meteo, che in montagna cambiano rapidamente.
Di fondamentale importanza una buona attrezzatura: oltre a sci (o snowboard) e scarponi in ottime condizioni sarebbe buona norma indossare il casco di protezione: non sarà il massimo della comodità, ma è ormai assodato che si tratta di un mezzo di prevenzione molto efficace nel ridurre il rischio di trauma cranico, tanto negli adulti quanto nei bambini.

A tavola non esagerare

Vietati colazioni e pranzi luculliani: rimettersi in pista con gli sci ai piedi dopo una pantagruelica mangiata di gulash e polenta, canederli, strudel, il tutto magari annaffiato da un ottimo Merlot, non ci mette nelle condizioni migliori per affrontare le discese innevate. D’altra parte vietato l’eccesso opposto: l’organismo ha bisogno di “carburante”, con pasti leggeri ed equilibrati, compresa la prima colazione (importantissima, guai a saltarla).

Procedere sempre in compagnia

In ultimo, ma non certo per importanza, gli esperti in ortopedia e traumatologia raccomandano di non sciare in solitaria: rimanere in compagnia è infatti l’unico modo – a prescindere dal livello di bravura nello sciare e dall’essere o meno esperti di montagna – per evitare di restare isolati in caso di infortunio o altre necessità.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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